Fatturazione elettronica tra privati

  • Fatturazione elettronica tra privati

     

    Cosa c’è da sapere

    A partire dal 1 Gennaio 2017, tutte le imprese con partita iva italiana possono (facoltativamente) inviare e ricevere fatture in formato elettronico. L’esercizio ha una validità di 5 anni a partire dall’anno fiscale in cui viene esercitata: per l’anno 2017 la richiesta all’Agenzia delle Entrate doveva essere depositata entro e non oltre il 2 gennaio.

     


    In cosa consiste

    Esattamente come già avviene per le Pubbliche Amministrazioni, verrà fatto obbligo alle aziende italiane di emettere fatture in formato elettronico (Xml).
    Le fatture elettroniche dovranno successivamente essere firmate digitalmente, inviate al Sistema di Interscambio, e conservate a norma di legge per 10 anni.
    Per l’invio delle fatture in formato elettronico, è possibile utilizzare due sistemi:

     

    • Utilizzo di un codice identificativo del destinatario di sette caratteri. Tale codice potrà essere l’effettivo destinatario del documento, o l’intermediario che lo gestisce per suo conto. Questa opzione si applica alle imprese che hanno già aderito alla fatturazione elerttronica.
    • Utilizzo di un indirizzo PEC. Questa opzione si applica alle imprese che non hanno ancora aderito alla fatturazione elettronica. In questo caso il campo “codice destinatario”, che non può essere lasciato vuoto, andrà valorizzato con  “0000000”. Per i privati non dotati di PEC propria, si potrà inserire come indirizzo PEC un indirizzo email (non certificato), oppure la PEC del mittente assicurandosi di mandare anche una copia in PDF della stessa a quel cliente.

     

     


    Le scadenze

    A partire dal 1° luglio 2018 scatterà l’obbligo di fatturazione elettronica tra privati esclusivamente per le seguenti categorie:

     

    • imprese operanti nei settori cessione di benzina e gasolio
    • subappalti nell’ambito di appalti pubblici

     

    Per tutte le altre imprese, l’obbligo scatterà il 1° gennaio 2019.

     


    Come adeguarsi al nuovo sistema

    Come indicato precedentemente, i requisiti per poter emettere e inviare le fatture elettroniche, sono 4:

     

    • Aver aderito al sistema entro il 2 gennaio 2017
    • Utilizzare un software in grado di generare il file Xml
    • Dotarsi di un software per l’apposizione della firma digitale e della marca temporale
    • Archiviare digitamente a norma di legge i file inviati

     

    Per l’invio del file xml firmato al SdI è possibile utilizzare servizi gratuiti come quello messo a disposizione dalle Camere di Commercio, a cui è possibile accedere con SPID o CNS (la firma digitale dovrà essere apposta a parte, autonomamente): fatturaelettronica.infocamere.it

     

     

    In alternativa, è possibile utilizzare il servizio di fatturazione elettronica tra privati offerto da Tecnos. Infatti, grazie ad una specifica integrazione con i software Tecnos è possibile, con un solo “click”:

     

    • generare il file Xml
    • apporre la firma digitale
    • inviare contestualmente il file firmato al SdI e una copia Pdf alla PEC del cliente
    • conservare il file per 10 anni secondo le modalità previste dalla normativa vigente

     

    Per maggiori informazioni sulle modalità di attivazione e sui costi del servizio vi invitiamo a contattarci al numero verde gratuito 800.088.333 o tramite il servizio di “live chat” presente su questa pagina.

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